UN TACCHINO A LUGANO 1

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COPERTINA1

PREMESSA

Quando l’uomo riduce la matematica ad un gioco di numeri e di formule, semplice o complesso che sia, in realtà sta sfruttando  o riproducendo solo una parte della disciplina stessa perché la matematica, vista nella sua globalità,  è anche  e soprattutto un modo di pensare e, forse, delle due componenti, gioco di numeri e modo di pensare, la più importante è la seconda; ma se proprio questa seconda non fosse  la più importante, certamente  risulterebbe essere  la più pericolosa e la più dannosa, se usata male. È un argomento tanto affascinante quanto complicato e di difficile esposizione e comprensione ed  è pertanto opportuno, oltreché più pertinente, limitarlo alle nostre più ristrette e specifiche competenze, ai nostri più “materiali” interessi e quindi ai nostri cari temi di gioco. Cosa vuol quindi dire in chiave roulettistica quanto sopra affermato? Molto semplicemente che se la matematica fosse solo un gioco di numeri e formule, il giocatore perderebbe sempre ma, nel perdere sempre, avrebbe un danno economico limitato solo e soltanto  al 2.7% o all’1.35% che corrispondono alla famosa  tassa. Noi tutti, però, sappiamo che la realtà è diversa ed è costituita da una gran parte di giocatori che perdono tanto, molto di più della tassa (alzi la mano chi è tornato a casa con un semplice -2.70%) ed una minima parte che vince. L’evidenza di questa affermazione è tale da non meritare distinguo o approfondimenti ulteriori. Ed  è altrettanto tale da rendere inattaccabile ed indiscutibile l’affermazione iniziale relativa a cosa sia di fatto la matematica ed alla modalità d’impiego della stessa. Ecco perché  la metafora del tacchino americano e del suo destino legato al giorno del ringraziamento è tremendamente calzante: solo pochi  avveduti pennuti che, conoscendo bene la realtà e le insidie  del  futuro, avranno una condotta accorta e bilanciata, riusciranno ad evitare la mattanza cui sono destinati tutti gli altri. Se questo dovesse succedere anche a chi si appresta a leggere questo lavoro ed a metterlo poi in pratica, tanto merito andrebbe ai già citati Carlo C. e Paolo G.; il primo è  chi ha avuto l’idea di come moltiplicare le chances permettendo di continuare a sfruttare il partager mentre il secondo è l’autore di tutti i programmi che hanno permesso infiniti test senza i quali non si saprebbe la vera forza di quanto scaturito. A loro ripeto il mio grazie.

PRIMO CAPITOLO

Un cenno al  “Lugano”

Quella descritta qui di seguito  è una versione “amichevole” e pubblica del “Tacchino a Lugano”; pur essendo a disposizione di chiunque, è dedicata solo a chi possiede il precedente  lavoro perché  è comprensibile solo se si conosce il “Metodo Lugano”. Il fatto che sia in versione amichevole non significa, però, che il prodotto sia incompleto o non testato o ancora indefinito nei dettagli. Versione amichevole significa semplicemente che la veste grafica è “alla buona”, anzi ridotta all’ essenziale e che, soprattutto, nella spiegazione del gioco si dà per scontato che chi legge,  già conoscendo quanto precedentemente  pubblicato, non abbia bisogno di esposizioni ulteriori in merito a tutto ciò che è  rimasto inalterato.

Fatto questo indispensabile chiarimento, vediamo innanzitutto perché è stato necessario pensare di portare una miglioria al vecchio “Lugano”. Il problema  era dato dal fatto che, nelle situazioni più complicate (e chi gioca alla roulette sa che le situazioni complicate, ovviamente, prima o poi arrivano…),  la fase di recupero rischiava di portare ad esposizioni che non  tutti potevano od erano disposti a sostenere; non entriamo ora nello specifico ed evitiamo pertanto di verificare se tale impossibilità a sostenere i momenti difficili era cagionata da una motivazione economica quale l’eccessiva esposizione di cassa oppure da una motivazione mentale quale l’eccessivo stress o da tutt’e due i fattori perché, stante la situazione, almeno in questo momento non  è fondamentale arrivare a tale determinazione. Pertanto diciamo semplicemente che il poter riuscire a ridurre i periodi di esposizione, riducendo nel contempo anche l’entità  dell’esposizione stessa e  mantenendo contemporaneamente anche la  precedente resa del sistema, sarebbe un ottimo risultato. Questo è ciò che si è cercato di raggiungere nel lavoro che ora mi accingo a descrivere.

 

Ciò che è rimasto inalterato

Rispetto al precedente sistema sono rimaste inalterate:

  • l’idea-base del gioco, quindi la ricerca dello scarto, secondo l’impostazione precedente e senza il minimo ritocco in un gruppo di 12 chances contrapposte;
  • la ricerca di un solo pezzo di utile che, una volta raggiunto, costituisce la chiusura della partita; a tal proposito va specificato che, potendo sfruttare il partager, la partita si potrebbe concludere anche con un saldo positivo di ½ pezzo, anziché uno ma questo fatto non altera minimamente il percorso da seguire;
  • la progressione della puntata nella prima fase, cioè in quella che porta o alla chiusura in positivo della partita oppure al passaggio alla fase di recupero; riguardo a questo punto sappiamo che per tanto tempo la puntata rimane quella di base, quasi una massa pari e solo quando vengono raggiunte determinate situazioni, la progressione aumenta;
  • la consapevolezza che entro 100 colpi quasi sempre una delle 12 chances arriva a scarto 15 sull’ opposta.

Praticamente, in relazione al “Lugano”, per quanto riguarda la prima fase del gioco, l’unico cambiamento intervenuto riguarda la riduzione del limite negativo che sancisce la necessità di passare al recupero; si è passati dal precedente -20 all’ attuale -18.  Cosa significa? Significa che, mentre in precedenza si passava alla fase di recupero nel momento in cui lo scoperto di cassa della partita in corso, sommato alla puntata da effettuare,   portava ad un saldo negativo =>-20, ora questo non avviene più a limite -20 ma a limite -18. È stata abbassata l’esposizione del 10% perché un test condotto esclusivamente sulla prima fase di gioco, recupero escluso, su 658.703 boules, considerando come limite di perdita -20, ha prodotto un saldo passivo di 1603.2 pezzi mentre portando il limite a -18 si sono avuti 1299.22 pezzi persi, cioè il 18,96% in meno. Ovviamente, sempre nello stesso test, abbassando il limite del “salto” da -20 a -18, è aumentato  il numero delle partite che hanno necessitato della fase di recupero che infatti sono passate da 2369 (per il limite di -20) a 2633; tuttavia, poiché a fronte di un 11% di partite perse in più (2633 contro 2369) si ha un risparmio del 19% (1603.2 contro 1299.22), si è ritenuto che la scelta di abbassare questo limite fosse la più conveniente, anche in considerazione del fatto che, calcolata la perdita media (15.9 pz) nelle partite a limite -18 e la perdita media nelle partite a limite -20 (18.1 pz),  contabilizzando tutte le partite perse nelle due diverse situazioni si ha comunque un vantaggio del 2.34% quando si impiega il limite di -18;   indipendentemente da questa realtà, l’abbassamento dell’esposizione da -20 a -18 comporta un altro vantaggio che sarà comprensibile più avanti, nel momento in cui si affronterà la spiegazione della fase di recupero dove una minore passività potrebbe determinare, qualora venisse impiegata una variante che verrà poi descritta, la non necessità di ricorrere al recupero medesimo.

Ciò che, invece, è radicalmente cambiato è costituito dalla diversa fase di recupero e dalla diversa modalità con cui sono state create le 12 chances che permettono di sfruttare il partager. Queste due modifiche, fondamentali, sono l’oggetto dei successivi capitoli il primo dei quali sarà pubblicato venerdì 3 giugno. Nel frattempo, tutti possono sentirsi liberi di scrivere osservazioni, critiche o richiedere chiarimenti.

2 pensieri su “UN TACCHINO A LUGANO 1

  1. Ciao Leo,
    grazie per la pubblicazione anche se per adesso non si capisce molto, anche se è normale visto che è solo il primo capitolo. Volevo chiedere se non è possibile scaricare gli articoli perchè così è un pò scomodo… Grazie

    1. Buongiorno Riccardo e grazie per il post.
      Sono d’accordo con te su ciò che dici ma è solo questione di tempo. In merito allo scaricare gli articoli, credo che da questa sera sarà possibile fare il download.

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