UN TACCHINO A LUGANO 2

SECONDO CAPITOLO

SCARICA IL PDF DEL SECONDO CAPITOLO

 

Le nuove chances

 

Come già ripetuto infinite volte, la prima modifica apportata al sistema consiste nella possibilità di sfruttare il partager. Nel “Lugano”, per arrivare ad avere 12 chances, si impiegavano, oltre le tre solite, altre nove create con l’impiego delle sestine; è ora evidente che per poter sfruttare il partager si è dovuto inventare qualcosa che potesse moltiplicare tutte e tre le chances o, almeno, una di loro; in linea neanche tanto teorica si sarebbe potuto, con il medesimo meccanismo poi effettivamente impiegato, arrivare ad avere 4 chances di ROSSO/NERO, 4 di PARI/DISPARI e 4 di PASSE/MANQUE (tradotto in pratica: 3 cloni per ognuna delle tre chances naturali) ma per motivi essenzialmente di comodità e che più oltre verranno chiariti, si è ritenuto più agevole e allo stesso tempo assolutamente rispettante la casualità, moltiplicarne solo una delle tre , il PARI/DISPARI. Abbiamo pertanto un gioco che si sviluppa su ROSSO/NERO- PASSE/MANQUE- PARI/DISPARI e altre nove repliche assolutamente casuali -è opportuno rimarcare il concetto- della medesima ultima chance e che chiameremo P/I 1- P/I 2- P/I 3- P/I 4- P/I 5- P/I 6- P/I 7- P/I 8- P/I 9 (..meglio la I di IMPAIR piuttosto che la D di DISPARI: ne sarebbe scaturita  un invasione di “PD” che avrebbe costituito riferimento politico nemmeno tanto velato..).

 

 

Meccanismo di costruzione delle chances fittizie

 

Per aggiungere al PAIR/IMPAIR altre nove repliche della stessa chance è stata adottata la soluzione definita ed indicata qui sotto.

Si sono create 9 stringhe, ognuna delle quali composta da 36 numeri -ovviamente compresi tra 1 e 36 e disposti in colonna in modo assolutamente casuale- ognuno dei quali si somma al numero scaturito dalla roulette e con tale somma si genera un altro numero che sarà pertanto lo spin corrispondente alla nostra chance fittizia, sulla quale verrà poi effettuato il calcolo dello scarto che già tutti conosciamo perché rimasto inalterato rispetto al vecchio “Lugano”. Sembra tutto molto complicato ma non lo è ed alla fine di questo capitolo sarà chiaro per tutti che la cosa è semplicissima.. Supponendo, per esempio, che il numero di questa colonna sia il 15 e che la roulette abbia prodotto il 20, il numero inserito nella nostra chance fittizia sarà il 35 (15+20); se invece al 15 si dovesse sommare il 22, il numero da inserire nella chance fittizia sarebbe il 1 poiché se la somma dei due numeri supera il 36, a questo totale va ovviamente sottratto 36. Quando la roulette produce lo 0 non  si effettua alcuna somma ma si contabilizza l’uscita dello  zero stesso.

Le nove stringe possono essere create in maniera autonoma da chiunque oppure possono essere impiegate quelle indicate nella tabella riportata più sotto; non fa differenza alcuna a patto che nel crearle si inseriscano casualmente tutti i 36 numeri e tutti per una sola volta. Questa sequenza di 36 numeri di ognuna delle 9 stringhe si sussegue in continuazione per tutta la durata della sessione di gioco; pertanto, una volta arrivati al 36° colpo, dal successivo si ripeterà la sequenza della stringa stessa ripartendo dal primo numero. È superfluo evidenziare come, con questo criterio di replica, si potrebbe creare un numero infinito di chances da giocare.

La tabella riportata di lato presenta le 9 sequenze (da 36 numeri l’una) che sono state create. Come già detto, può essere impiegata la stessa tabella oppure ognuno può crearsi a piacimento la propria e può, addirittura, crearsela con il numero di stringhe, quindi di chances fittizie, che meglio crede (più avanti si intuirà che, da un punto di vista della contabilità,  in ordine di tempo cambia pochissimo e anche nel caso di conteggi fatti totalmente a mano c’è la possibilità di gestire, con un minimo di pratica, le situazioni più variegate e con un numero di chances superiore e questo grazie alla caratteristica del PARI/DISPARI). La creazione delle chances fittizie avviene pertanto nel seguente modo:

tabella chance fittizie

  • Ogni numero sortito dalla roulette verrà sommato al corrispondente numero di ognuna delle 9 stringhe e dalla somma di questi numeri scaturirà la permanenza generata fittiziamente.
  • Avremo quindi una situazione che comprenderà 12 chances le cui prime 3 saranno determinate dalla loro naturale appartenenza ROSSO/NERO, PASSE/MANQUE, PARI/DISPARI, mentre le rimanenti 9 saranno generate dal numero scaturito dalla roulette sommato al corrispondente numero della stringa inserita in tabella. Alla sortita della boule successiva, ovviamente si procederà nella medesima maniera e così di seguito per tutta la sessione di gioco.
  • Quando la sessione di gioco supera il 36° spin, si riprende ripartendo daccapo e cioè dal primo numero di ognuna delle 9 colonne.
  • Ogni volta che la roulette produce lo 0, lo si conteggia e contabilizza come tale in tutte la chances di gioco; non lo si somma quindi al corrispondente numero della stringa.

 

 

Osservazione importante

 

ll lavoro di somma dei numeri potrebbe apparire come dispendioso e lungo ma non è affatto così poiché l’impiego del PARI/DISPARI, anziché di una delle altre due chances semplici, permette di determinare in brevissimo tempo se ci si trova davanti ad uno scarto PARI o DISPARI, fattore  questo che è il vero dato che  serve. Infatti quello che interessa è l’entità dello scarto, quindi ciò che è  importante non è il numero che scaturisce dalla somma di quanto prodotto dalla roulette + il numero della nostra colonna ma il dato fondamentale è se tale numero sia pari o dispari. Per determinare questa appartenenza non serve fare tutti  i calcoli che sopra sono stati indicati al solo scopo di chiarirne il meccanismo  ma basta sapere quanto indicato nella tabella sotto e cioè che la somma di due numeri PARI  o di due numeri DISPARI genererà sempre e solo un numero PARI mentre quando a sommarsi sono un PARI e un DISPARI, o viceversa, si avrà un numero DISPARI.

tabellinaP-I

2 pensieri su “UN TACCHINO A LUGANO 2

  1. Buonasera, ho acquistato circa a maggio/giugno del 2014 il Metodo Lugano, fatto programmare da un mio amico, ma poi abbandonato per motivi personali, ora risolti, volevo sapere se dopo la prima versione acquistata da me, erano stati dati degli aggiornamenti, per poterli eventualmente dare al mio programmatore, grazie
    Sono di Como, e mi piacerebbe scambiare due parole con lei, se quando va a giocare a Campione mi avverte, mi farò trovare volentieri per un caffè
    saluti

    1. Buongiorno,

      a dicembre 2014 è stata pubblicata un’impostazione diversa della fase di recupero, impostazione che era stata prima preannunciata e poi distribuita gratuitamente a chi ne aveva fatto richiesta; se mi conferma l’indirizzo di posta elettronica che io vedo, posso inviare la modifica direttamente lì.
      Per quanto riguarda il fare 4 chiacchiere, ben volentieri anche se dei 3 casinò che ho attorno, quello di Campione è quello che meno frequento. Ultimamente vado più spesso a Lugano: meno ressa, meno “maranza” o gentaglia che dir si voglia, meno orientali (che, detto da un interista in questi giorni, è tutto dire…)e poi la possibilità di giocare su postazioni automatiche collegate al tavolo, possibilità che, almeno fin’ora, sia Campione che Mendrisio non hanno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *