Un Tacchino a Lugano -modifica Marcello

Vale la pena leggerlo attentamente

Ho ricevuto 2 email da un cliente che ha studiato una modifica del Tacchino. La prima email me l’ha mandata una decina di giorni addietro ed è quella che pubblico qui sotto integralmente senza alcun taglio e/o correzione. Ho aspettato un po’ di giorni prima di pubblicarla perché, da sola, non dice granché e soprattutto non è chiarissima nell’intento e nella strategia. Poi Marcello mi ha mandato la seconda parte ed allora ho capito che  valeva la pena pubblicarla perché potrebbe davvero essere un notevole passo avanti, una importante miglioria di un sistema che già ha una resistenza enorme. Ringrazio Marcello e gli faccio i miei più sinceri complimenti! Verso fine settimana o al massimo lunedì 17 pubblicherò la seconda parte.

Caro Leo,

ho comperato due anni orsono il tuo Metodo Lugano in versione completa e dopo averlo giocato per un pò di tempo l’ho poi abbandonato perchè  di indole non sono sempre in grado di resistere a livello di testa e di nervi a scoperti che si protraggono per centinaia di colpi con entità magari di 200 o 300 pezzi. Intendimi bene non voglio accusarti o criticarti anche perchè quanto da me riscontrato nei circa 6500 spin giocati è perfettamente in linea con quanto da te dichiarato sulla  resa e sull’ esposizione. Voglio solo dire che non ce la facevo sempre a reggere e ho preferito abbandonare il gioco quando ancora ero con un saldo attivo importante piuttosto che correre il rischio di perdere una parte o peggio tutto il guadagnato. Quindi quando hai detto che avresti pubblicato il Tacchino, l’ho seguito attentamente, ho scaricato tutti i pdf studiandomelo ben bene riuscendo anche a giocarlo perchè sono riuscito con le mie poche conoscenze di excel ad automatizzare quel tanto che basta per poter avere il tempo di puntare. Questa semi automatizzazione unita alla pratica che già m’ero fatto con il Lugano mi ha permesso di fare dei test un pochino più estesi numericamente e sopratutto mi ha permesso di paragonare il comportamento del Tacchino al comportamento del Lugano su una medesima permanenza cioè quei quasi 6500 colpi che avevo giocato anche con il Lugano stesso. Mi sono permesso,  e spero che non ti offenderai, di apportare una piccola modifica al Tacchino e devo sinceramente dire che con questa modifica la resa si è alzata lasciando  le esposizioni ad un livello forse  ancora più basso di quelle che raggiunge il Tacchino e che di solito non impensieriscono mai.

Volevo scrivere un post sul tuo sito a proposito di questa modifica ma se per tutti i lettori vale quello che vale per me e cioè che quando viene pubblicato un nuovo articolo vengono avvisati da una email mentre se c’è un commento nuovo non arriva alcun avviso, allora ti chiedo se puoi pubblicarlo tu sotto forma appunto di articolo nuovo. Non lo chiedo per superbia ma perchè sono convinto che la mia modifica sia un deciso passo avanti. Ti ringrazio quindi se vorrai dare rilievo a questa mia idea che qui di seguito spiego.

 

Sono partito da una constatazione a cui ho fatto seguire una domanda che reputo logica e da questi due eventi ho fatto scaturire la modifica. Dallo studio di una tabella e dei dati che avevi pubblicato era nata una osservazione che ha attirato la mia attenzione:

  • Avevi scritto che nel Tacchino se si metteva come stop loss della prima fase -18, la perdita media delle partite che dovevano poi ricorrere al recupero era di 15.9 pezzi. I miei dati in realtà dicono che la perdita media è inferiore però mi rendo conto che il mio test è di 6500 colpi mentre il tuo supera il mezzo milione e quindi sarà certamente più giusto il tuo.
  • Avevi postato una tabella dalla quale scaturiva che in media 1 partita su 17.5 si perde e richiede di passare alla fase di recupero.
  • Un altro dato importante dice che per il fatto che si gioca col partager la vincita media non può essere di un pezzo ma è leggermente inferiore, diciamo 0.9.

 

Io ho messo insieme questi dati dai quali è nato questo ragionamento che mi sembra logico:

Se in 17.5 partite io ne perdo 1 andando a – 15.9 e nelle altre 16.5 vinco 0.9 quindi un totale di 14.8 pezzi, ogni 17.5 partite ci sarà un passivo di 1.1 pezzi.

E mi sono detto: Vale la pena con un passivo cosi limitato andare a rischiare di “incasinarsi” con recuperi che magari non riescono oppure che portano ad esposizioni importanti? Non è meno pericoloso impiegare una impostazione diversa e sicuramente più solida?

Ho fatto qualche prova, ho perso un po’ di tempo e poi sono arrivato a questa conclusione che può sembrare un paradosso ma non lo è mica poi tanto:

Se io, dopo che ho perso una partita, aumento per sole 2 partite la puntata base e la porto da 1 pezzo a 2 pezzi, avrò recuperato tutto lo scoperto creato dalla partita persa perchè  se il saldo tra vinte e perse è di -1.1, in queste due partite ho 2 pezzi di vincita in più che mi annullano quel -1.1.

 Per il momento mi fermo qui. Non so se tutto è chiaro ma sono certo (scusa l’immodestia) che se almeno per te il concetto base è evidente, riterrai interessante pubblicare questo mio post.

Ti ringrazio e rimango in attesa di vedere se ci sono riscontri e sopratutto,che genere di riscontri e poi, nel caso, vado avanti a scriverti il resto.

 

Marcello

 

8 pensieri su “Un Tacchino a Lugano -modifica Marcello

  1. Specifico che sono solo un omonimo di un altro Adriano che ogni tanto scrive qui sul blog di Leo. Detto questo, mi preme dire che se la prospettiva di guadagno è quella che parrebbe essere dal primo articolo di Marcello, è ovvio che l’esposizione rimanga bassa ma mi vien da chiedere che senso abbia guadagnare 1 o 2 pezzi in una ventina di partite che se ricordo bene equivalgono a 200 o 250 colpi…

  2. Ciao Adriano e grazie per il commento. Mi preme però chiarire che non è esattamente come ipotizzi…Quando pubblicherò le seconda parte dell’email di Marcello ti renderai conto che la resa è diversa.

    Leo M. L.

  3. Buongiorno Leo,
    ho il Metodo Lugano ed ho scaricato tutti gli articoli del Tacchino. Ora ho letto di questa miglioria e sarei curioso di poter leggere il seguito perchè se davvero riesce a migliorare la resa del tacchino stesso, spero che si possa dire di essere quasi all’infallibilità. Forse sono troppo ottimista ma certamente il passo avanti fatto dal Tacchino rispetto al Lugano é notevole e se qui ce n’é un altro di passo avanti, siamo a cavallo. A quando il nuovo articolo promesso?

  4. Ciao Leo,

    credo di non essere l’unico che sta aspettando il seguito del lavoro che hai iniziato a postare. Quando lo possiamo leggere?

    Mario

  5. Ciao Giangi e ciao Mario,
    è vero, sono in ritardo: avevo promesso il seguito ma non l’ho ancora pubblicato. Purtroppo ho un po’ di impegni imprevisti e devo allungare i tempi; mi spiace ma non posso fare diversamente. Ci vuole un po’ di pazienza.

    Leo

  6. Aspettavo anch’io la pubblicazione del nuovo articolo perché se davvero aumenta la resa del Tacchino questo significa che si ha in mano uno strumento importante. Posso dirlo con giusta cognizione perché ho comperato il Metodo Lugano forse tra i primi ed ho visto e sperimentato tutti i pregi e pure i punti deboli della prima versione. Ho poi verificato le migliorie del lugano 2.0, migliorie importanti ma non abbastanza sufficienti per poter giocare sempre con calma e infine ho applicato, dopo averlo ben bene assimilato (anche se non è stato facilissimo ma alla fine ce l’ho fatta)il Tacchino nella versione senza aspettativa di pezzi vinti. Con questa impostazione il gioco non va mai in crisi per esposizioni importanti ma anche la resa è modesta; quindi se come detto si è trovato il modo di renderlo più redditizio, questo sarebbe un passo notevolissimo e renderebbe questo sistema di gioco se non l’unico (tra quelli conosciuti) uno dei pochissimi in grado di poter dare garanzie sufficienti al giocatore.
    Grazie per lo spazio concesso.

  7. Ciao Leo, penso che siamo in diversi ad attendere il proseguimento della pubblicazzione della modifica fatta da Marcello. Quando arriva?
    Grazie da Mauro

  8. Ciao Mauro e grazie per il tuo intervento.
    Mai risposta fu più celere di questa! Ero infatti qui a verificare se il solito cretino di turno -in realtà è uno solo, sempre lo stesso- avesse avuto nella notte l’ispirazione (dettata dall’estro o più probabilmente, dai fumi dell’alcool) per poter scrivere ennesime idiozie quando è arrivato il tuo intervento al quale rispondo dunque con piacere e velocità.
    Ho avuto qualche imprevisto a livello privato che mi ha impedito di rispettare la tempistica (avevo promesso il seguito entro lunedì 17 ottobre…)e chiedo perdono; garantisco tuttavia che in questo fine settimana riuscirò a mantenere l’impegno e al massimo entro domani sera arriverà il nuovo articolo di Marcello.

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