Una battaglia persa

Perdere una battaglia non è perdere la guerra

È passato quasi un anno dal primo articolo che presentava il nuovo “Luganonline”. Era il 13 di novembre e veniva comunicato ai lettori il rifacimento della fase di recupero e l’imminente sua pubblicazione. Sono seguiti un paio di altri pezzi che annunciavano che lo studio faceva progressi  e  addirittura che si era oramai alla meta. Purtroppo c’è voluto tutto questo tempo, e solo grazie all’impiego di un sofisticato software, per arrivare ad una valutazione definitiva ed alla conseguente decisione di abbandonare questo tipo di strategia. I test condotti su centinaia di migliaia di colpi hanno evidenziato un’ottima tenuta  della tipologia di recupero impostata. Gli scoperti davvero sono stati quasi sempre leggeri e sostenibili da qualunque giocatore. In tantissime situazioni sarebbe bastato impostare uno stop loss ed accusare la perdita rimanendo comunque in attivo perché quanto sporadicamente perso  veniva poi recuperato dalle numerose partite chiuse positivamente. Però la manovra eccessivamente blanda ed i paracadute impiegati per evitare di dover pagare un peso esagerato alle bizze della roulette alla fine hanno creato troppe condizioni nelle quali per svariate centinaia di colpi la cassa rimaneva negativa senza più la forza di ribaltare la situazione. Dinnanzi ad una oggettività di questo tipo, onestà intellettuale e senso di rispetto  devono avere, per chi scrive, il sopravvento su qualunque altra idea, missione o scopo. Pertanto  il progetto è stato abbandonato.

Si è subito intrapresa un’altra strada che, come può essere facilmente intuibile, non comporta certo uno sconvolgimento dell’idea su cui si è lavorato per tutto questo  tempo, quanto piuttosto di un profondo rifacimento.  Quando il lavoro sarà ultimato e testato, allora e solo allora ne verrà data comunicazione. Per quanto riguarda invece il progetto abbandonato, esso  è comunque a disposizione gratuita di chi volesse prenderlo in esame, leggerlo  e, magari, provare a farne una qualche modifica che lo possa migliorare. A semplice richiesta, avanzata in forma pubblica qui sotto nello spazio riservato ai commenti o in forma privata via email o whatsapp, verrà recapitato a chiunque lo volesse.

È stata una battuta d’arresto tanto dolorosa quanto inaspettata. Però il rispetto nei confronti di chi segue questo blog e le iniziative ad esso collegate impone doverosa sincerità. Certo, in un mondo dove illustri “professori” e “maestri di gioco” hanno venduto e  vendono a cifre con tre zeri sistemi di dubbio o scadente valore, fermarsi e bloccare la vendita di un metodo da 39 euro è forse ingenuo o  addirittura stupido. Può essere, ma onestà e dignità,  per chi scrive,  sono  valori insuperabili.

 

Leo Martini Lorenzi

 

18 pensieri su “Una battaglia persa

  1. Leo, intanto grazie, apprezzo molto questa linea di condotta che porta ad essere onesto intellettualmente e onesto nei confronti di ti segue, tutto questo in un mondo dove i valori veri non hanno più casa non ha prezzo. Immagino e so che per uno studioso un colpo come questo è una bella batosta, sopratutto dopo un bel po’ di mesi dove il tempo per la ricerca è stato magari “rubato” alla famiglia. Il progetto Lugano resta valido ed è valido da anni, su questo siamo sicuri in molti, per questo, personalmente dal 2014, seguo questo blog quasi giornalmente. Ora aspettando che il nuovo filone di ricerca venga depositato su queste pagine, ti chiedo alcune cose con una premessa : mi sembra di aver capito che lo stato dell’arte della ricerca del progetto Lugano veda in questo momento la sua punta migliore, assodata la prima parte, nella fase di recupero con Il Roserpina. Marco in uno dei suoi commenti ha in parte esplicitato l’utilizzo del Roserpina evidenziandone l’utilità, Marco dice: “Su consiglio della persona fidata e dell’autore stesso ho tentato una modifica per ovviare questi problemi della fase di recupero al momento troppo espositiva.” La persona fidata è Roberto ( Lopez ).
    Ecco intanto si potrebbe esporre per intero la procedura ? Con una valutazione da parte di Leo e magari qualche supporto statistico ?
    Andiamo avanti, il panorama ludico per lo più si appoggia su una quasi totale mancanza di idee, molto astio e sarcasmo gratuito, basta leggere i forum dedicati alla roulette.

    1. Ciao Carlo,
      quello che dici in merito ai forum di roulette è probabilmente vero; dico probabilmente perché oramai non solo non ci scrivo ma non li guardo neanche più.
      Hai ragione quando affermi che fino ad ora il miglior modo di effettuare il recupero è quello legato all’applicazione del Roserpina. Io personalmente non ci ho mai creduto più di tanto perché ho sempre visto il pericolo determinato dall’effetto Martingala che tale manovra può prendere quando, mancando pochissimo al raggiungimento della meta, si incappa in un filotto di colpi persi. Ne parlai a suo tempo con Roberto che tu hai citato e gli buttai lì un paio di idee. Lui è stato molto bravo a farle sue e ad apportare le necessarie modifiche. Sono in contatto pressoché quotidiano con l’altro appassionato che hai citato, Marco, e non ho nessuna difficoltà a chiedere i vari dettagli. Credo quindi che nel giro di qualche giorno potrò scrivere un articolo contenente tutti i particolari. Quello che so con certezza è che Roberto si accontentava di recuperi molto parziali, basandosi sul dato oramai standardizzato che riporta di una sconfitta di 18 pezzi in prima fase a fronte di 14 vincite di 1 pezzo. Poiché tale situazione determina di fatto la perdita di 4 pezzi, lui si accontenta di recuperarne 7/8, in qualche caso anche solo 6.
      Saprò comunque essere più preciso a breve.
      Nel frattempo ti ringrazio per aver scritto e per quello che hai scritto.

  2. Ciao Lorenzo, sono interessato a ricevere il progetto da tè abbandonato.
    Ti ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti e buon lavoro.
    Marco

  3. Ciao a tutti, ringrazio Marco che mi ha invitato a riscrivere su questo diario, ammetto che era un po’ che non ci veniva a guardare. Confesso che dopo aver letto la nuova fase di recupero, al tempo solo cartacea, non mi aveva particolarmente colpito, non tanto per l’efficacia (sinceramente non l’ho mai provata neanche simulandola) ma perchè non trovavo una convenienza rispetto a come già gioco con il Roserpina. Già, ma come gioco? Alla fine sto seguendo quelle che erano le indicazioni iniziali di Leo. Parto dalla statistica di 14 vinti contro 18 persi, questo è un dato inconfutabile e incontrovertibile già testato da Leo ma che ormai posso confermare con assoluta certezza anche io. Questo cosa significa ? Semplicemente che se una partita chiude tra -18 e -20 tecnicamente mi basta recuperare quei 4 pezzi statistici, ma io ne recupero qualcuno in più cercando di arrivare a 6-7 con il Roserpina, poi chiaramente ci sono le eccezioni dovute all’aspetto soggettivo ad esempio: capita che con il Roserpina vanno a segno subito i primi 3-4 colpi e ho recuperato 3,87 pezzi…. Ok non sono arrivato nè a 4 nè a 6-7 ma mi fermo vista la concentrazione di colpi positivi ravvicinata. Un altro accorgimento che uso è che se la puntata va a superare i 13-14 pezzi comunque mi fermo senza insistere, è vero che aumenterà lo scoperto ma sarà compensato dalle partite vinte in rapida successione. Un altro caso in cui non gioco è quando partendo con il Roserpina mi trovo già con una puntata di partenza molto alta 8-9 pezzi ma con pochi colpi da giocare….. In questa maniera non mi sono mai e dico MAI fatto male, sono finito con un passivo massimo di -54 pezzi in una situazione particolare, ma poi ho incontrato anche una serie di 72 partite tutte vinte senza dover andare a recupero. Poi c’è tutto il resto: io non sono un gran giocatore, sono stato ad un casinò reale una volta sola, per il resto gioco sempre alle roulette live un paio d’ore la sera e nemmeno tutte le sere. Stare al tavolo mi annoia molto e quindi diverse volte non cerco nemmeno di chiudere la partita e la riprendo la volta dopo. Sono stato con cassa negativa anche per 2-3 settimane, sulla linea del galleggiamento senza mai preoccuparmi nè spaventarmi. Se pensate di diventare ricchi con il Lugano scordatevelo (a meno che possiate puntare grossi capitali). Io personalmente ci gioco per togliermi qualche spesa già programmata per il mese prossimo e che affronto in estremo relax, ad esempio ad ottobre ho il tagliando alla macchina che sono 800 euro gentilmente sponsorizzati dal casinò 😀 diciamo che la mia media è intorno ai 1000-1500 in un mese e gioco con il gettone da 30 €. Per curiosità mi piace controllare a posteriori come sarebbe andato il Roserpina se lo avessi giocato per il recupero di tutti e 20 i pezzi: una sola volta avrei chiuso con una puntata di 112 pezzi (complessiva), qualche partita chiusa intorno agli 80 pezzi mentre la stragrande maggioranza è sempre al di sotto dei 20 pezzi. Con un 300 pezzi di riserva si potrebbe forse tentare anche il recupero di tutti e 18 pezzi persi in fase uno (ma con il gettone che uso io non è fattibile). Saluti a tutti

    1. Ciao Roberto, grazie per la preziosa testimonianza. Oltreché lasciarla qui tra i commenti, l’ho ripresa e trasformata in vero e proprio articolo perché quello che dici e i dettagli che fornisci meritano il giusto rilievo. L’articolo ha il titolo “Roberto (Lopez) ed il Roserpina abbinato al Lugano. Se gli dai un occhio e rispondi anche ad un paio di domandine che ti ho rivolto, son certo che fai la gioia di tantissimi appassionati. Grazie ancora!

  4. Comperai la versione precedente e scaricai anche l’altro sistema “Un tacchino a Lugano”. Potrei avere questo ebook? Grazie mille.

    1. Ciao Beppe,
      te lo mando all’indirizzo email che vedo. Se ci fossero problemi (la precisazione vale per te e per tutti) fammelo sapere.
      Grazie per l’interesse.

  5. Buonasera, sarei interessato al progetto abbandonato.
    Vorrei verificare se sia possibile applicare una manovra (che mi sta dando molte soddisfazioni) basata sullo Trailing Stop in vincita.
    Diffido da qualsiasi tipo di progressione in perdita: inevitabilmente si presenta la figura contraria, che provoca la rovina (perdita del capitale) o, nella migliore delle ipotesi, lo stallo del sistema.

    1. Buonasera Paolo,

      specifico innanzitutto che ho reso visibile solo una parte delle sue generalità pensando che l’averle lasciate da lei riconoscibili a tutti fosse una dimenticanza. Nel caso non sia così, me lo dica e provvedo subito a pubblicare il suo nome e cognome per intero.

      Detto questo, devo specificarle che, come potrà eventualmente verificare in più di un articolo del blog, la parte del lavoro che è stata bocciata è relativa ad una nuova manovra di recupero che si affianca alla prima parte del sistema, parte che è rimasta esattamente intatta e senza minima modifica. Fornire pertanto una seconda parte senza che il lettore possa avere conoscenza di quella che la precede, ha poco o nessun senso. Dovrei quindi fornirle l’intero metodo ma, così facendo, sarei in difetto nei confronti di quei lettori che acquistarono, pagandolo, il “Metodo Lugano”. Le faccio perciò una proposta visto l’interesse che ha suscitato per me la manovra cui fa accenno. Io le mando il Metodo Lugano nella vecchia versione e con la modifica di recupero recentemente bocciata e lei mi manda l’impostazione e la modalità di applicazione della manovra cui fa riferimento.

      Mi faccia sapere, qui o tramite uno degli altri mezzi di contatto presenti nel blog, cosa ne pensa. Grazie

  6. Sta bene la Sua proposta; resto in attesa del Metodo Lugano base (da quanto leggo sul blog dovrebbe essere invariata in tutte le varie versioni).
    Dovrò innanzi tutto controllare se il rendimento statistico di “14 vinti contro 18 persi”, verificato anche da Roberto (Lopez), sia compatibile con un Money Management basato sul Trailing Stop.
    Può vedere in cosa consiste alla pagina http://www.traderpedia.it/wiki/index.php/Trailing_stop

    Lo scoglio da superare è dato dall’entità (18-20 U) della singola perdita, contro vincite di solo 1 U.
    Il nocciolo della questione sta nella frequenza e nella agglomerazione delle partite perse, in conseguenza dell’applicazione del Metodo.
    Forse (ma solo forse) superabile con una applicazione di progressione Fibonacci in vincita. (con dovuti aggiustamenti).

    P.S. Se le Sue remore riguardano il pagamento, visto che nel Suo articolo si parla di “vendita di un metodo da 39 euro”, sono disponibile a bonificarLe tramite Paypal tale somma.

    1. Grazie per la celere risposta sig. Paolo.
      Faccio qui di seguito alcune precisazioni:
      1-Le ho parlato di uno scambio di materiale, dunque nulla mi deve, stante questa situazione. Indipendentemente da questo fatto ci tengo a sottolineare che mi è successo di spedire il mio lavoro in almeno una ventina di occasioni a persone che non avendo Paypal mi avrebbero poi pagato in altro modo e a posteriori; mai mi è capitato che qualcuno non pagasse poi la somma concordata. Pertanto sia per mia indole, sia per esperienza diretta, non avrei certo remore di questo genere.
      2-Il dato cui fa cenno e relativo al rapporto 14/18 indica che in 14 casi si vince 1 pezzo mentre in un caso se ne perdono 18; questo perché lo stop loss della prima fase è stato fissato al superamento di scoperto 18. Per esattezza tale dato corrisponde a 18,07.
      3-Se fosse interessato, posso fornire una mole di dati abbastanza probante perché relativa ad oltre 500.000 colpi per i quali si è analizzata la cadenza della perdita della prima fase; in pratica si sono osservate le agglomerazioni di partite che non richiedevano ricorso al recupero. Come può immaginare, il dato presenta forti disomogeneità poiché si va da situazioni in cui ad una partita persa in prima fase ne segue un’altra di egual destino e si presentano poi gruppi di oltre 40 o anche 80 partite in cui non serve alcun tipo di recupero.
      3 Se mi conferma la validità dell’indirizzo email pgd.betxx@xxxxxxxx le invio il materiale concordato.

      Grazie per aver scritto sul mio blog.

  7. confermo la mail:
    pgd.xxxxxxxx.com

    Non mancherò di tenerLa informata sugli sviluppi futuri, qui sul blog o al Suo indirizzo di posta.

  8. Complimenti per l’onestà intellettuale Maurizio. Ti ho inviato una mail prima di leggere il post, che ora di fatto la rende superflua. Sono convinto che riuscirai nel tuo intento prima o poi e rimango in fiduciosa attesa. Un abbraccio ed a presto. Gianmarco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.