Cos’è Lugano online

La domanda di una persona interessata al metodo è l’occasione per spiegare Lugano online.

Abbiamo ricevuto una richiesta di informazioni relative al nostro metodo di gioco. Riteniamo che le domande poste e le relative risposte possano essere spunti interessanti per capire non solo il sistema di gioco ma anche e soprattutto cosa di fatto comporta il giocare seriamente alla roulette.

 

Buongiorno Sig. Leo Martini Lorenzi,

la disturbo per chiederle alcuni chiarimenti su Lugano online.

  • Le modalità di acquisto si riferiscono ad una sorta di abbonamento da rinnovarsi periodicamente?
  • Il margine di profitto 4° o 5% è “professionalmente serio”. Posso chiederle l’esposizione massima riscontrata (capitale di sicurezza) e l’esposizione media?
  • Il suo sistema si basa sullo scarto? Tipo formula di Gardner?
  • E’ possibile avere un file word o PDF in cui si spiega il sistema per capire se sia possibile giocarlo in presenza con carta e penna su un tavolo francese?
Grazie per il suo cortese riscontro.
Buonasera XXX,

sono Leo Martini Lorenzi; i miei collaboratori mi hanno girato la sua email. Cercherò di rispondere a tutte le sue domande qui di seguito.
1-Si, vendiamo un abbonamento o meglio una licenza d’uso che ha una durata cronologica.
2- La resa del 4/5% (più vicina al 4 piuttosto che al 5) è la resa  effettiva del sistema. Questa è derivata dai margini accumulati a cui viene sottratta la perdita che viene prestabilita con l’introduzione di uno stop loss. Cosa significa questa affermazione? Noi riteniamo che non esista alcun sistema di gioco che possa dirsi matematicamente vincente. Il concetto risulta evidente se semplicemente si tiene conto del fatto che 2 ostacoli nel gioco della roulette, ovvero  la tassa (costituita dall’uscita dello 0) e soprattutto la caotica distribuzione degli eventi, rendono impossibile resistere ai periodi avversi determinando quindi il salto di cassa oppure, per chi avesse eventualmente possibilità finanziarie elevate, il raggiungimento dei massimi di puntata che ogni casinò applica. In ragione di ciò abbiamo deciso che l’unica strada percorribile sia quella di applicare uno stop loss, al raggiungimento del quale si accetta la sconfitta. Chiaramente tale stop loss deve avvenire con una frequenza minima e comunque tale per cui, all’accadere di questo nefasto evento, l’utile accumulato (mediamente) sia tale da non essere vanificato da tutto quanto perso. Per semplificare il concetto dico che se io ho un sistema che mi fa vincere per 10 volte un pezzo e l’undicesima volta mi fa perdere 9 pezzi, ho risolto il problema del gioco… Per questo motivo suggeriamo al giocatore di fermarsi quando la partita arriva ad un passivo di 200 pezzi perché il realizzarsi di questo negativo evento non può erodere quanto mediamente accumulato. Ho scritto “mediamente” perché se vogliamo essere seri (e non venditori di fumo) dobbiamo tenere presente che, come per tutti i fattori della roulette, anche questo “salto” certamente non può avvenire con una cadenza costante e matematica. Stabiliamo quindi di dover perdere al massimo 200 pezzi ma serietà vuole che si debba ben evidenziare che tale fatto negativo non necessariamente dovrà sempre avvenire quando il guadagno accumulato sarà superiore ai 200 pezzi; avremo cioè periodi di iperfrequenza e periodi di ipofrequenza. Il tutto, senza entrare in eccessive analisi, significa che dobbiamo avere un capitale che possa contemplare magari 2 o 3 salti ravvicinati o comunque con una frequenza tale da non permettere il precedente accantonamento di pezzi di guadagno superiori. L’esposizione media del sistema è ridicola: il gioco si divide in due momenti ben definiti. Il primo serve a procurarsi un utile e può perdere al massimo 12/13 pezzi; poiché vince 11,5 partite su 12,5 vincendo mediamente 0,95 pezzi mentre in quella che perde accumula un passivo medio di 12,6 pezzi, durando mediamente la partita poco più di 22 colpi (questi dati sono ricavati da test fatti per oltre un milione di colpi) è evidente che il termine “ridicolo” riferito all’esposizione risulta quanto mai veritiero. Il secondo (che è poi quello che può implicare il raggiungimento dello stop loss) è più impegnativo ma anche in questo caso la stragrande maggioranza delle partite si conclude con esposizioni limitate.
3-La contro Gartner di Charles Van Bockstaele è stata l’ispiratrice di questo sistema  così come di tutti i miei studi, a cui ho aggiunto indicazioni derivate dalla lettura dei saggi di Kruger.
4- Noi vendiamo il sistema che in realtà è costituito da 2 software (uno gioca la prima fase, l’altro il recupero) ma non vendiamo l’idea di gioco che lo ispira. Aldilà di questo, non sarebbe comunque possibile l’impiego al tavolo di una roulette all’interno di un casinò, essendo i calcoli da effettuare complessi oltreché numerosi. Io penso che anche dopo una notevole dimestichezza e pratica la situazione potrebbe sfuggire facilmente di mano al giocatore e questo complicherebbe notevolmente l’esito del gioco perché tutti noi sappiamo come calma, freddezza e controllo della situazione valgano molto di più del miglior sistema in circolazione.
Indipendentemente da tutto ciò, ho pubblicazioni precedenti la realizzazione di questo lavoro che, pur non ricalcando totalmente quanto contenuto nello stesso, sono comunque sufficientemente probanti in merito a filosofia di gioco e strategie adottate. Sono lavori che io ho pubblicato e venduto una decina di anni orsono: Il metodo Lugano e Un tacchino a Lugano; non so se ne è a  conoscenza  e ne conosce i contenuti; in caso contrario posso recapitarglieli gratuitamente visto che le vendite a suo tempo effettuate mi hanno permesso di rientrare delle spese di tempo e di lavoro sostenute. Qualora le interessassero, le chiederei semplicemente di fornirmi le sue generalità evitandomi così di interloquire con un semplice anonimo nickname.
Cordialmente,
Leo martini Lorenzi

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